Il mio Festival di Cannes

Da dove iniziare per raccontare il mio Festival di Cannes?

Partito quindici giorni fa, tornato ieri.

Tante fotografie fatte (12340 scatti per la precisione), tanta fatica, tanti chili di peso persi, tanto stress, tanto glamour, tante corse…

Ma cerchiami di andare con ordine:
Era il mio primo anno a Cannes, accreditato con la testata on line Cinefilos, con cui collaboro oramai da diversi anni seguendo per loro il Festival di Venezia, e non sapevo a cosa andavo incontro, o almeno sapevo quel pò che mi avevano raccontato amici e colleghi, di una cosa ero quasi certo avrei fatto i red carpet la sera, ma ai photocall della mattina sarebbe stato quasi impossibile entrare appunto perchè era il mio primo anni a Cannes.

Arrivo il primo giorno, ritiro il badge generico per l’accesso, salgo all’ufficio “Audiovisual” e con mio sommo stupore scopro di avere laccesso anche ai photocall, con il sorriso e la curiosità del perchè comincio questa nuova avventura.
Nei giorni successivi ho provato ad informarmi, a quanto sembra l’Ufficio Stampa di Cannes ha fatto ricerche su di me, il mio lavoro e le mie pubblicazioni ed ha trovato materiale ed un curriculum “meritevole” del sub-badge che viene dato normalmente solo al secondo o terzo anno di partecipazione al Festival.

I successivi 12 giorno del Festival di Cannes sono stati un frullatore, tempi molto stretti in cui ero costretto a fare il cambio tra abiti sportivi e smoking in macchina nel parcheggio, in cui non ho mangiato quasi niente, ma in compenso ho arricchito di parecchio il mio “parco celebrities” fotografate.

Una cosa non mi ha fatto impazzire, il red carpet, l’entrata dei personaggi è poco scaglionata, tanta gente in mezzo, possibilità di fare foto singole e con calma quasi nulla, è una specie di “tiro al bersaglio” con il rischio di perderti qualcuno di importante che magari passa nella massa e non riesci a vederlo.

Probabilmente il problema è la grandezza del red carpet che ha una lunghezza, prima della famosa scala, piccola, cosa che riduce drasticamente lo spazio occupabile da ogni soggetto su di essa, unendo a questo il fatto che il red carpet stesso è quasi sempre occupato da un flusso costante di persone di qualunque tipo paganti, ospiti, attori, vip, il risultato è il red carpet più difficile da fotografare che io abbia mai affrontato.

Passiamo ora alla cosa bella, cioè il photocall, sulla terrazza vista mare, coperto da teli bianchi che fanno da diffusori naturali, ecco possiamo dire senza grossi troppi problemi, che le foto a Cannes le fai al photocall.

Provo a tirare un pò le somme? Allora Festival di Cannes, è un si con riserva, questo primo anno è stato per capire, se dovessi tornarci mi dovrò organizzare meglio, sia come tempistiche che soprattutto come mangiare, sono tornato a Roma dimagrito di 9 Kg ed è decisamente troppo.

Per il resto come personaggi che transitano su quel tappeto al momento non si batte.

Una cosa è certa è una grossa scarica di adrenalina, adrenalina che ti fa andare avanti oltre tutto, oltre la fame, oltre la stanchezza, oltre il sonno, con il rischio che il fisico ti presenti il conto tutto insieme.

Però a chi non l’ha mai fatto lo consiglio, lo consiglio per misurarsi con un Festival molto difficile ma che da grandissime soddisfazioni

Ed ora mi riposo 😀

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